S-Cambiamo il Mondo IX edizione / 20 e 21 giugno 2026 / Casa del Cinema – Roma

La Rassegna cinematografica S-Cambiamo il Mondo – IX edizione 2026 è organizzata dall’Associazione DUN, che si dedica da anni alle cure psicologiche ai migranti e ai rifugiati con un metodo che intreccia di continuo la Cura alla Creatività.

S-Cambiamo il Mondo valorizza l’importanza della conoscenza di altri orizzonti culturali e del fenomeno della migrazione come simbolo di contaminazione feconda tra i popoli. In questo momento storico l’arte cinematografica può trasmettere un messaggio determinante nel contrastare: il razzismo, la violenza di genere, quella inflitta all’infanzia e ai soggetti vulnerabili, le disuguaglianze, lo sfruttamento e il traffico di esseri umani. Il cinema impegnato può opporsi attivamente alle guerre, ai genocidi, all’orrore dello sterminio a cui stiamo assistendo. Il grande cinema valorizza la fraternità, la solidarietà, l’empatia, stimola la riflessione critica, l’elaborazione psicologica per generare nuove visioni del mondo, nuove azioni nel rispetto assoluto dell’Altro.

S-Cambiamo il Mondo vuole promuovere l’incontro e il dialogo, suscitando emozioni e stimolando cambiamenti e trasformazioni positive nel proprio modo di sentire, pensare, immaginare. Lo fa attraverso il cinema, la musica e la valorizzazione dell’espressione creativa che da oltre un decennio anima con passione i Laboratori multietnici di DUN. Accanto alle proiezioni cinematografiche verranno ospitate personalità della cultura, dello spettacolo, insieme a chi è in prima linea nella difesa dei Diritti umani come Fondazione Migrantes e Amnesty International Italia. Daremo spazio a liberi pensatori che da sempre si impegnano per promuovere la pace e la non violenza, continuando a seminario speranza ea costruire ponti tra le cultura. Verrà assegnato il Premio DUN Diritti umani 2026 dedicato a chi si espone con passione in difesa dei Diritti umani.

 

S-Cambiamo il Mondo – Rassegna Cinematografica – IX edizione

AFFETTI IN SCENA – PACE E CULTURA

 

20 e 21 giugno 2026 – Casa del Cinema

Largo Marcello Mastroianni 1, Roma

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

 

 

PROGRAMMA

Sabato 20 giugno

Sala Cinema verde

ore 15.00 S-CAMBIAMO IL MONDO – IMPEGNO, CURA E CREATIVITÀ

Introduzione di Barbara Massimilla (psicoanalista AIPA, presidente DUN, direttrice artistica), Roberta Perri (psicoanalista, presidente AIPA), Alessandro Generoso (socio DUN, psicoanalista AIPA), Valerio Colangeli (socio DUN, psicoanalista AIPA)

 

GIULIO REGENI – TUTTO IL MALE DEL MONDO di Simone Manetti (2026, 105′)

Questa opera è la prima ricostruzione della verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nella periferia del Cairo il 3 febbraio del 2016. La storia viene narrata con lunghi frammenti del processo e con una specie di intervista continua ai protagonisti principali che indagano: i genitori, Claudio e Paola Deffendi e Alessandra Ballerini, l’avvocatessa che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che, a distanza di otto anni dalla imputata scomparsa di Giulio, ha visto agenti della National Security egiziana in un processo che dovrebbe terminare nel 2026. La vicenda di Giulio Regeni si potrebbe accostare a quella delle tante storie di desaparecidos in America Latina e non solo. Ci parla dei governi dittatoriali in generale: non solo ogni forma di dissidenza, ma anche ogni tipo di semplice ricerca sugli aspetti politici e sociali di un paese non democratico vengono fermati o scoraggiati anche con forme di intimidazione come queste. Proprio perché Giulio ha dovuto subito “tutto il male del mondo”, come ha sintetizzato sua madre, riferendosi a come è stato trattato prima di essere ucciso, la sua storia, come quella dei tanti dissidenti eliminati in modo simile da dittature presenti e passate, è un invito alla pratica della democrazia e della ricerca di giustizia.

 

 ore 17.15 PARLIAMO DI PACE

Incontro con Erica Battaglia (presidente VI Commissione Cultura Roma Capitale),

Pierpaolo Felicolo (direttore Fondazione Migrantes) –

Premio DUN Diritti umani 2026 al Prof. Tomaso Montanari (rettore Università per stranieri di Siena, storico dell’arte, saggista)

 

ore 17.45 THE VOICE OF HIND RAJAB di Kaouther Ben Hania (2025, 89′)

Vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025, Premi Oscar: selezione ufficiale miglior film internazionale (2026)

I l film della regista tunisina racconta la storia vera di Hind Rajab una bambina palestinese di sei anni intrappolata a Gaza in una macchina il 29 gennaio del 2024, circondata dai cadaveri dei cugini e degli zii colpiti dal fuoco degli Israeliani mentre fuggivano da una delle aree più bombardate della città. Stavano scappando dal sud di Gaza City mentre la madre di Hind si allontanava con i figli più grandi a piedi. Il film intreccia realtà e finzione ricostruendo le ultime ore di vita della bambina. La tragica realtà è resa in modo sorprendente e inedito dalla registrazione delle chiamate telefoniche tra Hind e la Mezzaluna Rossa Palestinese. Il film oscilla tra due sponde: possiede un valore storico sia a livello cinematografico sia umano – riuscendo a tessere i fili della realtà documentaria con quelli della fiction con straordinaria potenza drammaturgica – attraverso prove attoriali di grande livello e un tocco di alta regia. Il cinema si fa dunque testimonianza coraggiosa, incontrovertibile, inequivocabile di un dato di realtà. Il valore documentaristico e umano si mescola al messaggio politico denunciando quanto l’occidente sia complice di Israele nella cancellazione di un popolo. La voce di Hind vibra nelle coscienze delle persone che si sentono spiritualmente stanche di questa carneficina alla quale stiamo assistendo inermi da anni, compresa quella del 7 ottobre. Resta il dispiacere per il fatto che la giuria di Venezia abbia perso un’occasione preziosa e non sia riuscita a conferire a The voice of Hind Rajab il riconoscimento che meritava: il Leone d’oro. Un premio che simbolicamente sarebbe stato assegnato, oltre che alla rappresentazione sublime, tragica, dolorosa del film, alla promozione della pace e al diritto di esistenza di ogni bambino in tutte le latitudini del mondo.

 

Teatro Ettore Scola

ore 19:30 MUSICA

CURÙ – VOCI SOMMERSE, STORIE NEGATE

Giana Guaiana (musicista cantautrice, chitarra), Bruna Perraro (musicista cantautrice, flauto traverso)

 

 

DAL SENEGAL: ENERGIE PER LA PACE

Moustapha Mbengue e Tam Tam Morola

 

COSTRUIRE ARMONIE PER VIVERE LA PACE

Paolo Buonvino (musicista, compositore)

 

ore 21.30 TUTTO QUEL CHE RESTA DI TE di Cherien Dabis (2025, 145′)

Premi Oscar: selezione ufficiale miglior film internazionale (2026)

Cherien Dabis racconta la storia di una famiglia palestinese attraverso l’arco di tre generazioni – la difesa della propria terra e identità dal 1948 al 1988. Il film narra in profondità il trauma intergenerazionale subito da un popolo martire il cui diritto di esistenza è stato negato. La regista dichiara che il suo film non ha un approccio politico, ma vuole essere “profondamente personale e intimo (…) Un dramma con momenti intensi e commoventi, che lascia spazio anche alla gioia e all’amore, rendendolo un viaggio indimenticabile nella storia Palestinese”. Nella realtà attuale assistiamo a una tragedia ancora insoluta mentre siamo testimoni impotenti desiderosi di una soluzione definitiva e pacifica nel rispetto della Palestina.

 

 Domenica 21 giugno

Sala Cinema verde

 ore 15.00 PAROLE E COLORI DELL’ACCOGLIENZA di Cinzia D’Auria (2025, 15′)

Presenti in Sala gli studenti della Scuola di italiano per stranieri di Casetta rossa e del Liceo Artistico 4LQ di via Ripetta a Roma

Attraverso la realizzazione di un murale da parte dei ragazzi nel parco ‘Cavallo pazzo’ sito nel quartiere Garbatella si è creata una rete di rapporti e di accoglienza tra giovani italiani e stranieri. L’arte e la musica diventano veicoli di coesione e integrazione fra realtà culturali diverse ed il murale un mosaico di simboli, parole e immagini, espressione della vivacità culturale e sincretica degli studenti italiani e stranieri.

 

ore 15.45 PARLIAMO DI DIRITTI

Incontro con Riccardo Noury (portavoce Amnesty International Italia), Stefano Carta (socio DUN, psicoanalista AIPA, professore ordinario Università di Cagliari, scrittore)

un inseguimento:

L’ISOLA DEI RICORDI (AMRUM) di Fatih Akin (2025, 93′)

Festival di Cannes 2025 sezione Cannes Première

Ambientato nel Mare del Nord sull’isola di Amrum in un villaggio a largo della costa tedesca, durante le ultime settimane della seconda guerra mondiale. Il dodicenne Nanning Bohm lavora nei campi per sostenere la madre ei fratellini. Il padre, colonnello delle SS è in guerra, mentre la madre nazista convinta si è trasferita da Amburgo sull’isola per proteggere i figli dai bombardamenti. Nanning è sospeso tra l’affetto verso la propria famiglia e la tragedia provocata dal nazismo. Affronta con coraggio sfide rischiose, prova empatia verso gli abitanti dell’isola, comprende il loro desiderio di essere liberi. Un’infanzia che commuove sospesa nel travaglio dell’eredità psichica: scegliere di appartenere alle proprie origini o distaccarsene per rifondare una nuova visione del mondo.

 

ore 18.00 L’EREDITA’ PSICHICA E LA TRASMISSIONE TRA LE GENERAZIONI

Incontro con Chiara Buoncristiani (psicoanalista SPI), Giulio Caselli (psicoanalista AIPA), Barbara Massimilla (psicoanalista AIPA, presidente DUN), Andrea Occhipinti (produttore cinematografico, presidente della Lucky Red)

 

ore 18.45 VALORE SENTIMENTALE di Joachim Trier (2026, 133′)

Oscar al miglior film internazionale 2026, Golden Globe miglior attore non protagonista

Sentimental Value è un film che può essere iscritto ad honorem nella storia della psicologia analitica oltre che nel panorama del grande cinema internazionale. Troppe tematiche affrontate dal regista sono d’interesse psicologico, in particolare quella centrale dei traumi, dei segreti veicolati dalla trasmissione psichica che attraversa le generazioni. A latere dell’eredità psichica viene rappresentato sul piano simbolico il valore architettonico della casa come luogo delle origini, metafora della vita interiore e delle strutture sociali. Una casa che ha un’anima, una storia, uno spazio circoscritto dai confini precisi, testimonianza viva di una narrazione intrecciata a innumerevoli destini umani. I luoghi vissuti, ritrovati, immaginati coincidono sempre con l’identità individuale e collettiva, sia come spazio fisico che come spazio all’interno del Sé. Man mano il film si snoda come un viaggio, ci fa navigare sulle acque silenziose di un fiume sotterraneo, lambisce tutti i paesaggi interiori dei tre protagonisti aprendosi a segreti, sentimenti, visioni.

 

 

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Giana Guaiana e Bruna Perraro

 

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Paolo Buonvino

 

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Moustapha Mbengue

 

 

 

S-CAMBIAMO IL MONDO VIII Edizione / 21 e 22 giugno 2025 / Casa del Cinema – Roma

La Rassegna cinematografica S-Cambiamo il Mondo – VIII edizione 2025 è organizzata dall’Associazione DUN, che si dedica da anni alle cure psicologiche ai migranti e ai rifugiati con un metodo che intreccia di continuo la Cura alla Creatività. S-Cambiamo il Mondo valorizza l’importanza della conoscenza di altri orizzonti culturali e del fenomeno della migrazione come simbolo di contaminazione feconda tra i popoli. In questo momento storico l’arte cinematografica può trasmettere un messaggio determinante nel contrastare: il razzismo, la violenza di genere, quella inflitta all’infanzia e ai soggetti vulnerabili, le disuguaglianze, lo sfruttamento e il traffico di esseri umani. Il cinema impegnato può opporsi attivamente alle guerre, ai genocidi, all’orrore dello sterminio a cui stiamo assistendo. Il grande cinema valorizza la fraternità, la solidarietà, l’empatia, stimola la riflessione critica, l’elaborazione psicologica per generare nuove visioni del mondo, nuove azioni nel rispetto assoluto dell’Altro.

S-Cambiamo il Mondo vuole da sempre promuovere l’incontro e il dialogo, attivando emozioni e provo- cando cambiamenti e trasformazioni positive nel proprio modo di sentire, di pensare e di essere attra- verso: il cinema, la musica e stimolando l’espressione creativa che anima con passione da un decennio i Laboratori multietnici DUN. Oltre alle proiezioni dei film ospiteremo personalità della Cultura, dello Spettacolo, coloro che difendono in prima linea i Diritti Umani come Fondazione Migrantes, Amnesty In- ternational Italia, UNHCR. Ascolteremo liberi pensatori che da sempre si battono per promuovere la Pace e la non violenza, per continuare a seminare speranza… a costruire ponti. Quest’anno verrà assegnato il Premio DUN Diritti Umani 2025 dedicato a chi si espone pubblicamente con passione in difesa dei Diritti Umani. La Rassegna sarà costellata da un Reading di Poesie da Gaza.

Artemi – Art and Education for social inclusion of migrant women

KA220-ADU-7D59318B Adult Education Erasmus Plus

Obiettivo primario del progetto ARTEMI – Art and Education for social inclusion of migrant women è sostenere donne migranti che vivono situazioni problematiche attraverso l’approccio

dell’arte-terapia; questo approccio infatti, visto nel suo portato educativo, è particolarmente efficace nel promuovere capacità di resilienza, dialogo interculturale, inclusione sociale, partecipazione al tessuto sociale, miglioramento delle competenze linguistiche e trasversali.

Tra i risultati attesi del progetto:

  • ARTEMI TOOLKIT – Uno strumento guida per attività educative basate sull’arte-terapia per l’inclusione sociale attraverso approcci artistico-artigianali, tecniche di narrazione autobiografica e digital storytelling per sostenere le donne migranti nell’auto consapevolezza e progettualità per l’emancipazione, in presenza e a distanza.

 

2) ARTEMI OCCUPABILITY GUIDELINES – Linee guida per l’occupabilità delle donne migranti con attività – basate su un approccio di arte terapia – volte a far emergere competenze e abilità personali, migliorare le competenze trasversali, linguistiche e digitali, avviare progetti di auto-imprenditorialità, orientare a studio e formazione professionale.

3) ARTEMI SUPPORT PRACTICES – Pratiche di sostegno psicologico per donne migranti e residenti con attività di consulenza a distanza e in presenza e gruppi di mutuo sostegno tra pari, attraverso approcci di arte terapia e Sand play therapy.

4) Attività di formazione (LTTA) per lo scambio metodologico tra lo staff dei partner, e la produzione dei PR

5) Laboratori sperimentali per testare i tre PR (PR Piloting), che coinvolgeranno donne migranti e residenti

6) Organizzazione di eventi moltiplicatori

S-CAMBIAMO IL MONDO VII Edizione / 1 e 2 giugno 2024 / Casa del Cinema – Roma

La rassegna S-Cambiamo il Mondo a cura di Barbara Massimilla, è organizzata dall’Associazione DUN, dedicata alle cure psicologiche gratuite ai migranti, rifugiati, e in particolare alle donne vittime di tratta e violenza. Da anni DUN promuove l’Intercultura a più livelli, attivando emozioni e provocando cambiamenti e trasformazioni positive nel proprio modo di sentire, di pensare e di essere attraverso il cinema; e consente l’incontro con le molteplici realtà alle quali con passione ha dato vita in nome della tutela dei Diritti umani. La scelta delle opere in questa settima edizione vuole valorizzare l’importanza della “Cura” nelle relazioni umane. “Prendersi cura della vita” in tutte le sue forme. S-Cambiamo il Mondo persegue la libertà inalienabile dei popoli, il loro diritto di esistenza e di convivenza pacifica, il primato della democrazia di fronte alle discriminazioni, ai fondamentalismi, ai genocidi, alle guerre e alle dittature.

 

Film straordinari – che hanno ottenuto i più importanti riconoscimenti a livello internazionale – si alterneranno a incontri interdisciplinari su temi urgenti della contemporaneità. Sarà proiettato in anteprima un cortometraggio sul traffico di esseri umani, realizzato da DUN, con il sostegno di Fondazione Migrantes e cofinanziato dall’Europa (progetto ArtEMi). Ai film e agli incontri si affiancherà la performance delle partecipanti al Laboratorio di sartoria DUN, con una sorpresa etica sui salvataggi in mare e per terra. L’installazione dal Caos al Cosmo – Axis Mundi “il senso della Terra” rispecchia la necessità e l’urgenza di una ricerca di senso nelle società contemporanee. La rassegna desidera celebrare l’impegno di noi tutti e di coloro che attivamente dedicano da anni la loro opera, in ogni luogo della Terra, all’accoglienza e alla solidarietà tra i popoli.

 

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Sostenibilità Sociale e Diritti Umani

17 marzo – 24 marzo – 7 aprile – 14 aprile dalle ore 13 pranzo e dalle 16 alle 21 arte e musica Il progetto è vincitore di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. 4 EVENTI organizzati da DUN ETS tra Cura e Creatività: per sensibilizzare la crescita della responsabilità sociale nei confronti dell’Inclusione e dei Diritti Umani, per costruire una società migliore tutelando le minoranze, per garantire l’espressività delle proprie tradizioni e credenze, per uno scambio di umanità nel rispetto delle Culture Cucina multietnica, Cinema, Performance artistiche, Musica, Moda, Fotografia. EVENTO GRATUITO AD OFFERTA LIBERA – PER IL PRANZO SOLO TRAMITE PRENOTAZIONE (inviare messaggio SMS o WhatsApp al 328 4112134)

 

Programma 7 aprile 2024

ore 13,00

Presentazione del progetto: Barbara Massimilla (psichiatra, psicoanalista AIPA, presidente DUN), Vittoria Caterina Caratozzolo (docente Teoria della Moda presso Università La Sapienza, consulente Laboratorio di Sartoria multietnica DUN)

a seguire

pranzo italiano preparato dalle allieve del Laboratorio di Cucina multietnica (aperitivo di benvenuto, crostino mozzarella e prosciutto crudo, polpettone ripieno, purè di patate e misto mediterraneo, crème caramel)

 

ore 15,00

angolo della Moda a cura del Laboratorio di Sartoria DUN e dell’associazione L’Abito la Storia le Arti con i favolosi costumi creati per il Centenario della nascita dello scrittore Italo Calvino e ispirati ai personaggi delle sue opere – Mercatino africano

 

ore 16,00

proiezione di film e cortometraggi

 

ore 18,00

musica dal vivo: Stefano Lalle (chitarra blues) – Beija flor Livia Clemente (voce) e Andrea Boccale (pianoforte)

 

 

 

 

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S-CAMBIAMO IL MONDO VI Edizione / 10 e 11 giugno 2023 / Casa del Cinema – Roma

La rassegna S-Cambiamo il Mondo a cura di Barbara Massimilla, è organizzata dall’Associazione DUN, dedicata alle cure psicologiche gratuite ai migranti, rifugiati, e in particolare alle donne vittime di tratta e violenza. Da anni DUN promuove l’Intercultura a più livelli, attivando emozioni e provocando cambiamenti e trasformazioni positive nel proprio modo di sentire, di pensare e di essere attraverso il cinema e l’incontro con le molteplici realtà alle quali con passione abbiamo dato vita in nome della tutela dei Diritti umani. La scelta delle opere in questa sesta edizione vuole valorizzare l’importanza dell’Etica nelle relazioni umane: affermare la libertà inalienabile dei popoli, il proprio diritto di esistenza, il primato della democrazia di fronte ai fondamentalismi, ai genocidi, alle guerre e alle dittature. Ai film e agli incontri si alterneranno le performance dei partecipanti delle operose attività creative dei Laboratori DUN e un coinvolgente concerto di musica etnica. La rassegna desidera celebrare l’impegno di noi tutti e di coloro che attivamente dedicano da anni la loro opera all’accoglienza e alla solidarietà tra i popoli.

 

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IL PROGRAMMA

SABATO 10 GIUGNO
Sala Cinecittà
ore 15.00 S-Cambiamo il Mondo per i Diritti di Tutti
Introduzione di Barbara Massimilla (presidente DUN, AIPA) e Rita Giaretta (Casa del Magnificat)

ore 15.15 Intrecci di Barbara Massimilla (2022, 11.38’)

ore 15.30 200 metri di Ameen Nayfeh (2020, 96’)
a seguire: incontro con Sofia Albrigo (Architetta, Svizzera), Elias e Yousef Anastas (Architetti, Curatori, Palestina)

ore 17.20 DunLab-Cucire il Mondo a cura di Vittoria C. Caratozzolo (Università La Sapienza), Patrizia Di Gioia (AIPA), Sabina Traversa (SIPsIA)
Sfilata di moda ideata dalle stiliste DUN con l’Associazione l’Abito la Storia le Arti

ore 18.00 incontro con Erica Battaglia (Presidente VI Commissione Cultura Roma Capitale), Pier Paolo Felicolo (Fondazione Migrantes), Riccardo Noury (Amnesty International Italia)

a seguire: Nezouh di Soudade Kaadan – Premio Diritti Umani Amnesty International Italia al Med Film Festival di Roma (2022, 100’)

 

Teatro Ettore Scola

ore 20.15 DunLab-Cantare il Mondo Coro multietnico De Colores a cura di Antonella Mattei, Gianfranco Mauto
a seguire: Concerto con Ismaila Mbaye – International Tour 2023

ore 21.30 Argentina 1985 di Santiago Mitre (2022, 140’)

 

DOMENICA 11 GIUGNO

Sala Cinecittà
ore 15.00 Tori e Lokita di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne (2022, 88’)

ore 16.30 incontro con Marta D’Agosto (UNHCR), Filomeno Lopes (giornalista Radio Vaticana), Adelia Lucattini
(SPI, Eidos)
a seguire: Trieste è bella di notte di Matteo Calore, Stefano Collizzolli, Andrea Segre, patrocinio di Amnesty International Italia (2023, 75’)

ore 18.15 incontro con le attiviste dei diritti delle donne Ziba Gul (Afghanistan) e Zahra Tawfiq (Iran)
a seguire: Leila e i suoi fratelli di Saeed Roustayi (2022, 165’)